giovedì 14 febbraio 2013

Prime (anzi primissime) impressioni su Nightshade

Buonasera followers e gente capitata qui per caso! 
Ho appena finito il secondo capitolo di Nightshade, romanzo young adult e paranormal romance scritto da Andrea Cremer. La DeAgostini lo ha pubblicato in Italia al prezzo €16,90, ma se non erro è uscita un'edizione economica. 
Lo acquistai un bel po' di tempo fa, quando uscì Blood Magic, ricordate?
Eccitatissima me ne vado in libreria per comprare la nuova uscita, ma non ne trovai traccia. Allora mi dirigo in cassa per ordinarla, ma vengo informata che hanno bloccato le prenotazioni. Furiosa prendo il primo libro che mi capita tra le mani. Senza pensarci due volte lo pago e me ne vado con l'intenzione di leggerlo al più presto.
Ecco come Nightshade è entrato in mio possesso.
Ovviamente son passati mesi prima che mi degnassi di dargli un'occhiata.
Per sua fortuna ogni volta che leggo un qualsiasi libro della saga Il Diario Degli Angeli finisco per detestare i dampiri, stretti parenti dei vampiri e ad affezionarmi in modo stranissimo per me che vorrei farmi allungare i canini, ai lupi mannari (ah Graves, tutta colpa tua!). 
E' per questo che ieri, una volta chiuso "La Sconfitta", ho deciso che l'avrei letto.


TramaTutte le diciassettenni sognano di incontrare il vero amore. Tutte tranne Calla Tor. Nella sua testa c'è un solo costante pensiero: squarciare la gola dei suoi nemici. Calla è la femmina Alfa di una delle più potenti famiglie di Guardiani che vivono in America, creature magiche capaci di trasformarsi in lupi, e responsabili della protezione dei luoghi sacri. Ma Calla, destinata al maschio Alfa del branco vicino, sceglierà una strada diversa, semplicemente salvando un escursionista, un ragazzo della sua stessa età ferito da un orso. Da quel momento niente sarà più come prima, perché Shay - l'irresistibile umano - custodisce un segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo e far vacillare il cuore saldo di Calla.

Sicuramente è davvero troppo presto per parlarne, ma voglio azzardarmi a farlo.
Innanzi tutto è qualcosa di meraviglioso dal punto di vista grafico! Non solo la copertina è stupenda, lo sono anche le prime pagine di ogni capitolo con scritte nere su bianco in modo da poter disegnare sullo sfondo scuro ogni fase lunare. 
E devo ammettere che la lettura è accattivante per quanto possa essere solo il secondo capitolo! 
Però la protagonista, benchè possa essere tosta e tutto il resto, trasuda falsità, ma non voglio partire prevenuta, magari è simpatica per scelta dell'autrice e non per accalappiare schiere di americane con l'autostima bassa.
Comunque, per ora sembra interessante, ho deciso che voglio farmi catturare da questa lettura che ben si allontana dal mio libro-tipo.
Vedremo! Ve ne parlerò meglio nella mia recensione, followers e gente capitata qui per caso.


mercoledì 13 febbraio 2013

Qui le ciance non si bandiscono. La Sconfitta, di Lili St. Crow


VOGLIO IL QUINTO LIBRO. ORA!
Che la Newton Compton si desse una mossa a pubblicarlo, o rischio di impazzire una volta per tutte e di essere rinchiusa in un ospedale psichiatrico (per la gioia di mia madre, tra l'altro).
Comunque, eccomi qui con una nuova pseudo-recensione. Ricordate a cosa serviva questa rubrica?
Per parlare di tutti quei libri che per svariati motivi non posso recensire, in questo caso per esempio vorrei aspettare di aver concluso la saga.
Il romanzo di cui volevo parlarvi oggi è La Sconfitta, quarto libro della seria YA Il Diario Degli Angeli di Lili St. Crow, una delle saghe che mi ha iniziata all'urban fantasy, nonché una delle mie preferite!
L'ho finito circa mezz'ora fa e dopo essermi fatta una doccia eccomi qui a parlarne con voi, followers e gente capitata qui per caso. 
E' uscito quest'estate, ma purtroppo ho dovuto aspettare fino a qualche giorno fa per iniziare a leggerlo. Ovviamente mi sono immersa tra le sue pagine, perdendomi nei fiumi di parole di questa scrittrice che adoro. Sono stati tre giorni davvero intensi. Se non avessi dovuto studiare ed esercitarmi per il concerto che farò a breve con la mia band, l'avrei finito anche prima, perchè non volevo far altro che leggere, leggere e leggere!
*spoiler sui libri precedenti*
La protagonista, Dru per l'appunto, sta ormai per "sbocciare". Infatti è una svetocha, creatura rarissima e fortissima generata dall'unione di un vampiro e di un'umana. 
I dampiri, figure più comuni nella scena dell'UF, le proteggono poichè oltre ad essere rapidissime e letali, sono anche velenose per i vampiri veri e propri. 
Ma non può preoccuparsi più di tanto della preparazione necessaria per compiere questo passo, la nostra Dru, visto che il suo compagno di avventure Graves è stato rapito dal re dei succhiasangue, Sergej. 
Inoltre a distrarla (purtroppo anche dal ritrovare l'amico) c'è Christophe, un affascinante dampiro, quello che la mise a conoscenza della sua natura quando il padre morì e la lasciò sola. 
E' questa una delle cose che ho sopportato di meno! Io amo Graves alla follia e ho sempre tifato per lui (è uno dei pochi triangoli che tollero), quindi veder nascere del tenero tra quel dampiro e Dru mi ha davvero spezzato il cuore. 
Ma devo dire che la St. Crow è una grande intenditrice quando si tratta di ingannare il lettore...
Purtroppo non posso dire molto, poichè detesto spoilerare ciò che recensisco.
Tornando a noi, è dal primo libro, Creature Della Notte, che Dru non saprà mai di chi potersi fidare e quest'aspetto lo ritroviamo anche qui, a distanza di quattro volumi. La nostra eroina continuerà a rischiare la vita e a poter fare affidamento solo su se stessa.

Mi rendo conto che tutto quello che ho detto è davvero confuso. Ma non è una vera e propria recensione, concedetemi un po' di casino, su!

Comunque, mentre leggevo le ultime pagine, oltre alla tristezza che mi invade quando sto per finire un bel libro, mi sentivo stranamente euforica ed eccitata. Perchè?
Perchè sono sicura che l'ultimo libro della saga (che la Newton è pregata di pubblicare al più presto) sarà un ritorno alle origini
Nel primo libro c'era questa questa atmosfera on-the-road fatta di suspense che negli altri componenti della serie non ho trovato. 
All'inizio erano solo Dru e Graves ad affrontare il Mondo Reale che bussava alle porte e nessun altro. 
Beh, dal finale de La Sconfitta, sembra che presto sarà di nuovo così!

Bene, per qualche chiarimento sui due protagonisti potete cliccare QUI e vi ritroverete il primo post firmato A World Of Characters, una vecchia e interessante rubrica del blog. 
Arrivederci a tutti, followers e gente capitata qui per caso.

domenica 10 febbraio 2013

What's Wrong To Talk About Evil? #9


Buongiorno abituali lettori e gente capitata qui per caso! Oggi dopo tanto tempo torna una rubrica che io stessa ho sempre molto apprezzato, quella in cui parlo degli antagonisti che mi hanno colpita di più, o come in questo caso, che mi hanno letteralmente affascinata.
Oggi infatti il personaggio in questione è Ludkar, direttamente da Iris Fiori Di Cenere di Maurizio Temporin.
Possibili spoiler, comunque.


All'inizio non compare, forse perchè si da più adito alla parte movimentata della storia nella seconda metà del libro. In realtà all'inizio non si sa neppure che le sue azioni servono per attirare l'attenzione della nostra protagonista. Non so se questo sia voluto dallo scrittore, pertanto non so se considerarla una buona cosa o meno.
So solo che una volta conosciuto l'ho adorato, da subito.
La caratterizzazione non è un gran che, come ho già detto nella recensione, però quando si parla di Ludkar questo non è un problema (qui mi pongo la stessa domanda: la cosa è voluta o no?) perchè il lettore non deve capirlo. Come non devono i protagonisti.
I suoi comportamenti variano e sono spesso in contraddizione, cosa che ci fa notare anche Thara ed oltre ad essere molto attraente è oltremodo furbo. Si nasconde sotto una coltre di disorientamento, stanchezza, innocenza e addirittura bontà, ma poi si rivelerà per quello che è: un orrendo mostro.
Perchè Ludkar è un Nocturno intrappolato dal padre della bella ragazza dagli occhi viola nel Cinerarium.
Il suo obiettivo è, ovviamente, quello di liberarsi e vendicarsi.
Quando si cominciava a sentire nell'aria il nauseante odore di triangolo amoroso, non ho potuto fare a meno che tifare per il tenebroso antagonista dai capelli rossi e gli occhi ipnotici. Perciò il finale per me è stato più che soddisfacente! Anche se, effettivamente, il bell'aspetto di Ludkar non è tutto, anzi è solo una graziosa scatola, vuota del su strambo e seducente contenuto.

Una volta finito questo romanzo, incuriosita sono andata a cercare notizie sul seguito. Ho trovato un paio di video di Maurizio Temporin. E, oltre ad esserne rimasta piacevolmente affascinata, non ho potuto fare a meno di notare una certa somiglianza tra lui e il crudele nocturno...

martedì 5 febbraio 2013

Recensione: Iris fiori di cenere, di Maurizio Temporin

Salve, abituali lettori e gente capitata qui per caso! Oggi vorrei parlarvi del primo libro della trilogia "Iris", di Maurizio Temporin. Il romanzo fece la sua prima apparizione nelle librerie il 20 ottobre 2010, ora la saga è conclusa e i primi due volumi si possono anche trovare in edizione economica.

Titolo: Iris Fiori Di Cenere
Saga: Iris
Autore: Maurizio Temprin
Editore: Giunti
Trama: Thara, 17 anni, ha una vita apparentemente normale, tranne per il fatto che si addormenta di colpo nelle situazioni più imprevedibili e che si sente in forze solo all'alba e al crepuscolo. Per il resto, le sue giornate di adolescente scorrono regolarmente tra rivalità scolastiche, pochi amici scelti e il difficile rapporto con la madre, senza immaginare quello che si nasconde dietro la scomparsa prematura del padre, che non ha mai conosciuto. Tutto cambia all'improvviso, per colpa di un profumo, quello degli iris. Un giorno, cercando di rubarne alcuni dal giardino di una villetta misteriosa, cade in un sonno profondo che la trasporta in un mondo parallelo, un deserto di cenere pieno di edifici, navi e aerei bruciati, in cui vagano creature mostruose e in cui vive, ignaro della sua storia e della sua provenienza, Nate, ragazzo tanto malinconico quanto affascinante. Da quel momento, Thara comincia un viaggio alla scoperta delle proprie origini, tra segreti inconfessabili e terribili verità. 

Recensione: Avevo adocchiato questo libro da tempo, ma non mi ero mai messa seriamente alla sua ricerca, quando poi qualche settimana fa l'ho scovato in una libreria del centro, l'ho subito comprato, approfittando dell'edizione economica. 
E' complicato parlarne. All'inizio non mi aveva catturata particolarmente poichè l'autore non si preoccupa di dare spessore ai personaggi. Cerca di caratterizzarli in qualche modo, ma ottiene solo un'accozzaglia di aggettivi scontati e prevedibili, visto il pubblico a cui si rivolge la storia. 
Ma ad un certo punto qualche cosa è cambiata. Perchè in fondo in ambito fantasy Temporin se la cava! Le sue idee sono originali e ben sviluppate. 
Comunque, cominciamo ad analizzare la trama e i personaggi.
La protagonista Thara, la quale è affetta da continuo sonno tranne che durante il crepuscolo, si è sempre sentita strana a causa dei suoi occhi viola. Non ha molti amici se non Christine e Leo, compagni di scuola che la accompagneranno in questa avventura insieme a Charles, strambo ed eccentrico uomo, e Nate ragazzo conosciuto nel mondo di cenere in cui Thara finisce quando si addormenta annusando degli Iris.
Fin qua tutto bene. Tranne per la scelta dei nomi. Non mi piace molto quando uno scrittore italiano chiama i personaggi con nomi inglesi e ambienta la storia in America. 
Thara non ha mai conosciuto il padre inoltre la madre è sempre stata molto vaga riguardo, non solo la sua morte, ma tutta la sua esistenza. Come mai? 
Beh, questo è uno dei quesiti che porteranno avanti la storia. 
Mi è piaciuto innanzi tutto l'antagonista (a cui presto dedicherò una puntata di What's Wrong To Talk About Evil?), le ambientazioni e inoltre lo stile di narrazione. La protagonista infatti ci racconta la sua storia col senno di poi.  
Una delle pecche fondamentali invece è il fatto che si accenni soltanto a fatti di una certa rilevanza ai fini della storia. Se non fosse per questo, per la praticamente assente caratterizzazione dei personaggi e per una certa confusione quando si parla del Cinerarium -il mondo di cenere- sarebbe davvero un bel libro. 
Purtroppo resta solo un libro leggibile, con un finale per niente scontato e che prevede cose interessanti per il futuro. 
Voto: ***3/5

sabato 2 febbraio 2013

Recensione: Il Sogno Di Talitha di Licia Troisi

Buonasera followers e gente capitata qui per caso!
Dopo essermi assentata per svariati mesi ho deciso di ritornare con una recensione di un libro finito da poco che mi ha catturata davvero molto: Il Sogno Di Talitha, primo libro di una nuova trilogia scritta da Licia Troisi, autrice di svariati romanzi fantasy tra cui la saga del Mondo Emerso.
In realtà non è poi di così recente pubblicazione, tant'è che nelle nostre librerie possiamo trovare l'edizione economica e il seguito, ma io ho aspettato di aver abbastanza tempo da dedicargli per iniziarlo a leggere.
Bene, dopo questa breve introduzione, direi che possiamo dedicarci al romanzo.

Titolo: Il Sogno Di Talitha
Saga: I Regni Di Nashira
Autore: Licia Troisi
Editore: Mondadori 
Trama: Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

Recensione: Allora, premetto che è davvero difficile organizzare un discorso sensato avendo così tante cose da dire ed essendosi pressoché dimenticata come si fa, visto il lungo periodo in cui non ho recensito nulla. Ma cercherò di vaneggiare il meno possibile e andare dritta al punto senza perdermi in chiacchiere inutili.
Ho amato questo libro praticamente dalla prima pagina.
All'inizio quest'amore era dovuto al semplice fatto che a scriverlo fosse stata la Troisi, autrice che fondamentalmente adoro. Con lo scorrere delle pagine però sono riuscita a distaccarmi sentimentalmente leggendo con occhio più critico e rendendomi conto che la storia era apprezzabile anche da quel punto di vista. 
La protagonista è Talitha, una ragazza talarita figlia di un padre severo e per niente affettuoso, il conte del Regno Dell'Estate. Perchè Nashira è organizzata in questo modo:
Si divide in quattro regni, tanti quante le stagioni. Ad abitarli sono i Talariti, razza dominante e i Femtiti, razza schiava della prima. I quattro regni si sviluppano ai piedi dei Talareth, grossi alberi i quali forniscono aria ai cittadini. In cima a questi arbusti si sviluppano i Monasteri. 
Comunque Talitha è una ragazza ribelle che sogna di entrare nella guardia, ma ovviamente dovrà svegliarsi e affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei. Fortunatamente Saiph, il suo schiavo, la seguirà fedelmente in tutta l'avventura che li attende. 
Alcune situazioni ricordano i libri precedenti scritti da Licia, ma questo non mi ha dato fastidio, anzi, spesso mi ha fatto piacere. Come ritrovare l'immancabile compagno di viaggio evidentemente innamorato della protagonista, o il peso del destino che bussa alle porte, o il "rito del taglio di capelli" che ogni sua eroina compie una volta resasi conto della sua missione, o il vecchio che aiuta i personaggi a scampare il pericolo. 
Insomma, tutte cose già scritte da lei stessa, ma ripetute ugualmente come fossero quasi delle formule, degli ingrediente tipici delle sue storie. 
E come non parlare dei messaggi che volontariamente o no diffonde con questo libro.
Critiche sul clero che distorce la purezza di un culto a suo piacimento, critiche sui giochi di potere che impediscono l'esistenza di una politica corretta, e poi i discorsi sulla libertà, sull'uguaglianza, sul coraggio di lottare, di non arrendersi, di ribellarsi all'oppressore, di combattere per un mondo migliore nonostante tutti siano contro di te. 
Insomma, c'è molto di più di una bella storia in queste pagine, a mio avviso.
I personaggi si fanno amare, come tutti quelli che nascono dalla penna della Troisi, non sono piatti, hanno dei sentimenti veri, che si riversano dentro te mentre leggi.
La storia non è solo un susseguirsi di eventi. E' ben organizzata. I colpi di scena, l'azione, i monologhi sono ben distribuiti. Non c'è una sola parte noiosa, o una in cui si rischia di perdere il filo conduttore. 
Dopo un primo momento di scetticismo dovuto a questo nuovo mondo, il tutto comincia ad acquistare la sua logica, diventando piacevolmente vero
Che dire, un libro bellissimo, vaneggiamenti a parte. 
Voto: *****5/5

Alla prossima followers e gente capitata qui per caso!

giovedì 27 settembre 2012

Anteprima: Il Cerchio, di Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren

Buon pomeriggio gente!
Teoricamente dovrei fare i compiti di matematica, ma il pensiero che c'è il romics e che non posso andarci proprio non è d'aiuto. Quindi mi ero messa a gironzolare di blog in blog per scovare qualcosa di interessante. Ancora non ho scelto la mia prossima lettura, quindi oggi e domani mi dedicherò ai fumetti perchè devo proprio mettermi in pari con qualche serie, come Claymore e Bloody Monday, per non parlare dei vecchi numeri di Dylan Dog che ho scovato.
La mia ricerca comunque ha avuto un esito positivo. Ho trovato un'anteprima di un libro proprio interessante.
Si tratta de Il Cerchio, primo volume di una trilogia svedese scritta da Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren.

Titolo: Il Cerchio
Autore: Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren
Editore: Salani
Prezzo: €16,80
Data d'uscita: 4 ottobre
Trama: Una piccola città industriale in miseria, circondata da boschi profondi dove la persone si perdono e scompaiono. Sei ragazze hanno appena iniziato le superiori. Non hanno nulla in comune. È appena cominciato l'autunno quando uno studente viene trovato morto in uno dei bagni della scuola. Tutti sospettano il suicidio. Tutti tranne loro. Una notte, quando una misteriosa luna rossa riempie il cielo, le ragazze si incontrano nel parco, attratte da una forza misteriosa. Non sanno come o perché, ma hanno bisogno luna dell'altra per sopravvivere. Un'antica profezia rivela loro che sono le Elette, un gruppo di streghe legate insieme da un potere che potrebbe distruggere ogni cosa. Da questo giorno in poi, il liceo è una questione di vita o di morte. Devono imparare a convivere nonostante le differenze e dominare le forze die si sono risvegliate al loro interno. Il tempo sta scadendo. Qualcosa dà loro la caccia e se non lo troveranno per prime, la cosa lo farà.

Benchè il racconto non spicchi per originalità mi ha incuriosita. Sarà che cerco da un po' una storia sulle streghe, quindi potrei addirittura comprare Il Cerchio e farci una piccola recensione! Vedremo, vedremo.

lunedì 24 settembre 2012

Le trame

Sono davvero curiosa di sapere chi ha l'incarico nelle case editrici di scrivere le trame dei romanzi.
Perchè non ce n'è neppure una scritta decentemente a parer mio.
O è troppo spoglia, o è un vero e proprio riassunto, o fa apparire la storia più sciocca e infantile di quello che è realmente o addirittura confonde le idee.


Spesso, anzi mi azzarderei a dire sempre, è ingannevole. Carica il lettore di aspettative oppure lo induce a posare il volume scovato in libreria, che magari celava una storia ben articolata.
Spesso tramite la trama e la copertina si cerca addirittura di accalappiare schiere di lettori appassionati di ormai cult come Twilight scrivendo cose come: "i nuovi Bella ed Edward, una nuova storia d'amore appassionata e avvincente" quando in realtà il libro non ha nulla a che fare con quel genere di personaggi ed è invece più maturo. Risultato? Deluderà chi lo compra e non verrà letto da chi invece avrebbe potuto apprezzalo.
Tutto questo 'odio' scaturisce dal fatto che da poco ho finito di leggere Il Destino Di Claire, ovvero il secondo libro della saga sui vampiri di Morganville e la trama è qualcosa di orripilante!
Altri esempi che balzano subito alla mente sono L'Accademia Dei Vampiri dove la bellissima storia viene sminuita in modo assurdo, Fallen la quale trama riassume in tutto e per tutto il libro, l'intera saga di Black Moon in cui si fa riferimento solo al sesso, Switched cioè un romanzo che tramite la trama invogliò e invoglia tutt'ora a farsi comprare ma che spesso si rivela un delusione.
Insomma, la trama nella scelta di un libro ha un ruolo alquanto fondamentale e di conseguenza dovrebbe essere adatta per preparare in qualche modo la persona che si accinge a leggere qualcosa, no?