domenica 4 marzo 2012

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buona domenica a tutti ^^
Ci ho messo un po' a postare questa recensione perchè è molto difficile recensire Hunger Games, specie dopo tantissimi commenti positivissimi. Ho dovuto trovare le parole adatte, motivazioni valide, insomma è stato un lavoraccio! Ma spero che ne sia valsa la pena xD


Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Recensione: Che dire! Il libro è senza ombra di dubbio un capolavoro! Ma perchè? Solo per la bella storia che racconta? Solo per l'agrodolce parte romance? Certo che no!
Tutto è quasi perfetto! A partire dai personaggi, che sono veri.
Avete idea di quanto sia difficile creare dei personaggi credibili? Dei personaggi che non sono immacolati se fanno parte dei buoni o crudeli all'ennesima potenza (aiuto! Comincio a parlare come Zoey D:) se fanno parte dei cattivi. E' difficile creare dei personaggi come Katniss e Peeta (non che mi piaccia Peeta, ma è caratterizzato bene).
Prendiamo la protagonista. E' una vera dura e mi piace un sacco! Riesce a mantenere il controllo, ma senza sembrare di pietra. Riesce a sclerare, ma senza sembrare pazza. Riesce a sacrificarsi, ma è comunque credibile, perchè lo fa come un essere umano, non come un personaggio fittizio che lascia tutti perplessi. Riesce ad amare, è pronta a tutto per questo amore, ma anche in questo caso mantiene l'umanità. Si comporta come farebbe ognuno di noi (se noi vivessimo nel Giacimento senza un genitore e con tre bocche da sfamare).
Analizzare Peeta è più difficile. Ma anche lui, come Katniss, è credibile.
I due ragazzi già si conoscevano. O per meglio dire, sapevano uno dell'esistenza dell'altra. Infatti Peeta aiutò Katniss dandole tre pagnotte di pane quando questa e la sua famiglia ne avevano più bisogno, visto che il padre era morto e la madre era sotto shock.  Dopo quello scontro, più niente. Ma non si sono dimenticati a vicenda. Per ragioni diverse, ma non si sono dimenticati.
Quando Peeta dice in diretta di amare Katniss, si pensa subito ad una strategia per accaparrarsi degli sponsor. Infatti, il gioco funziona così: vengono presi due tributi, maschio e femmina dai 12 ai 18 anni, da ognuno dei dodici distretti di Panem. Vengono spediti a Capitol City, città che detiene il comando, nonchè patria di coloro che impongono gli Hunger Games per ricordare a tutti i distretti che non devono ribellarsi, per tre giorni di addestramento. Dopo di chè, sono costretti a sopravvivere o a combattere fino alla morte nell'arena. Mentre sono nell'arena possono ricevere regali dagli sponsor.
E proprio per questo, Peeta e Katniss cercano di commuovere gli abitanti di Panem.

Ma basta parlarvi della trama.
Hunger Games è un romanzo che sa di realtà in tutto e per tutto. Perchè nella realtà esistono le ingiustizie. Nella realtà esistono i potenti che schiacciano i più deboli. Nella realtà non si può sempre ascoltare "la voce del cuore".
E' un romanzo che sa di futuro. Ma non un futuro in cui le macchine hanno preso il sopravvento o in cui gli uomini hanno conquistato Marte, ma un futuro in cui per sopravvivere sei costretto a cacciare.
Ma soprattutto, sa di Ribellione. Una Ribellione severamente proibita nella società dispotica in cui vive Katniss. 
Voto: *****5/5

Vi consiglio di leggere la recensione con un sottofondo musicale, Questo sottofondo musicale =3

2 commenti:

Lenah ha detto...

Bellissima recensione! Concordo su tutto! ;-)

Alic ha detto...

Meno male qualcuno che me lo consiglia!!! Ultimamente come ho detto che lo volevo leggere mi hanno dato contro!! è uscito anche il seconda già vero??