giovedì 27 settembre 2012

Anteprima: Il Cerchio, di Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren

Buon pomeriggio gente!
Teoricamente dovrei fare i compiti di matematica, ma il pensiero che c'è il romics e che non posso andarci proprio non è d'aiuto. Quindi mi ero messa a gironzolare di blog in blog per scovare qualcosa di interessante. Ancora non ho scelto la mia prossima lettura, quindi oggi e domani mi dedicherò ai fumetti perchè devo proprio mettermi in pari con qualche serie, come Claymore e Bloody Monday, per non parlare dei vecchi numeri di Dylan Dog che ho scovato.
La mia ricerca comunque ha avuto un esito positivo. Ho trovato un'anteprima di un libro proprio interessante.
Si tratta de Il Cerchio, primo volume di una trilogia svedese scritta da Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren.

Titolo: Il Cerchio
Autore: Mats Strandberg e Sara Bergmark Elfgren
Editore: Salani
Prezzo: €16,80
Data d'uscita: 4 ottobre
Trama: Una piccola città industriale in miseria, circondata da boschi profondi dove la persone si perdono e scompaiono. Sei ragazze hanno appena iniziato le superiori. Non hanno nulla in comune. È appena cominciato l'autunno quando uno studente viene trovato morto in uno dei bagni della scuola. Tutti sospettano il suicidio. Tutti tranne loro. Una notte, quando una misteriosa luna rossa riempie il cielo, le ragazze si incontrano nel parco, attratte da una forza misteriosa. Non sanno come o perché, ma hanno bisogno luna dell'altra per sopravvivere. Un'antica profezia rivela loro che sono le Elette, un gruppo di streghe legate insieme da un potere che potrebbe distruggere ogni cosa. Da questo giorno in poi, il liceo è una questione di vita o di morte. Devono imparare a convivere nonostante le differenze e dominare le forze die si sono risvegliate al loro interno. Il tempo sta scadendo. Qualcosa dà loro la caccia e se non lo troveranno per prime, la cosa lo farà.

Benchè il racconto non spicchi per originalità mi ha incuriosita. Sarà che cerco da un po' una storia sulle streghe, quindi potrei addirittura comprare Il Cerchio e farci una piccola recensione! Vedremo, vedremo.

lunedì 24 settembre 2012

Le trame

Sono davvero curiosa di sapere chi ha l'incarico nelle case editrici di scrivere le trame dei romanzi.
Perchè non ce n'è neppure una scritta decentemente a parer mio.
O è troppo spoglia, o è un vero e proprio riassunto, o fa apparire la storia più sciocca e infantile di quello che è realmente o addirittura confonde le idee.


Spesso, anzi mi azzarderei a dire sempre, è ingannevole. Carica il lettore di aspettative oppure lo induce a posare il volume scovato in libreria, che magari celava una storia ben articolata.
Spesso tramite la trama e la copertina si cerca addirittura di accalappiare schiere di lettori appassionati di ormai cult come Twilight scrivendo cose come: "i nuovi Bella ed Edward, una nuova storia d'amore appassionata e avvincente" quando in realtà il libro non ha nulla a che fare con quel genere di personaggi ed è invece più maturo. Risultato? Deluderà chi lo compra e non verrà letto da chi invece avrebbe potuto apprezzalo.
Tutto questo 'odio' scaturisce dal fatto che da poco ho finito di leggere Il Destino Di Claire, ovvero il secondo libro della saga sui vampiri di Morganville e la trama è qualcosa di orripilante!
Altri esempi che balzano subito alla mente sono L'Accademia Dei Vampiri dove la bellissima storia viene sminuita in modo assurdo, Fallen la quale trama riassume in tutto e per tutto il libro, l'intera saga di Black Moon in cui si fa riferimento solo al sesso, Switched cioè un romanzo che tramite la trama invogliò e invoglia tutt'ora a farsi comprare ma che spesso si rivela un delusione.
Insomma, la trama nella scelta di un libro ha un ruolo alquanto fondamentale e di conseguenza dovrebbe essere adatta per preparare in qualche modo la persona che si accinge a leggere qualcosa, no?

lunedì 3 settembre 2012

Qui le ciance non si bandiscono. Hourglass, di Claudia Gray

'Giorno gente. Mi rendo conto che forse per il periodo estivo quest'orario è un po' fuori luogo per alzarsi e piazzarsi davanti al pc, ma prima di mettermi a studiare per l'esame di domani (auguratemi buona fortuna) volevo ricominciare ad essere effettivamente operativa, e con cosa se non con una bella recensione?
Peccato che per fare la recensione di questo libro volevo aspettare di leggere l'ultimo della saga, in modo da fare una maxi-review, quindi, volendo comunque parlarne, introdurrò una nuova rubrica: quando vorrò parlare con voi delle mie letture in corso, delle prime impressioni, o quando non posso fare una recensione per motivi simili a oggi ne parlerò in "qui le ciance non si bandiscono"

Bene, come avrete capito dal titolo, il libro in questione è 
Hourglass, di Claudia Gray. Si tratta del terzo volume della saga di Evernight, un paranormal romance abbastanza recente, nonché uno dei primi urban fantasy che lessi. Potete capire quindi, che non essendo ancora un' "esperta" e non avendo ancora dato uno sguardo al resto dei testi di questo genere, questa serie mi sembrò alquanto buona.
Col senno di poi, posso dire che effettivamente non è nulla di speciale, ma attenzione, perchè benchè questi libri non offrano ai lettori nulla di particolarmente nuovo o eclatante, è un piacere leggerli, a parer mio.
Comunque lo sguardo generale me lo risparmio per la maxi-review.
Passiamo quindi a parlare di Hourglass.
Ah, possibili spoiler sui libri precedenti.
Allora, se gli altri componenti della saga erano abbastanza 'piatti', cioè poco carichi di eventi, in Hourglass non è così. Se negli altri componenti della saga la storia si svolgeva principalmente a Evernight, stavolta non è così. Se negli altri componenti della saga si prestava più attenzione alla vicenda amorosa tra i due protagonisti, con tanto di triangolo, stavolta non è così (o quasi).
Ho apprezzato davvero tanto questi cambiamenti. Evernight e Stargazer erano i classici paranormal romance ambientati in una scuola. La storia d'amore era la classica relazione impossibile tra vampiro e cacciatore. Il triangolo era sempre lo stesso. I personaggi erano sempre gli stessi. Le situazioni erano sempre le stesse.
E allora, perchè ho comprato il terzo libro? Beh, anche se questo tipo di storie mi repellono letteralmente, con Evernight era diverso. Mi aspettavo 'qualcosa'. Non so perchè, ma sapevo che questo fantomatico 'qualcosa' prima o poi sarebbe arrivato. Ed è stato così.
Hourglass è stata una sorpresa. O per meglio dire, il finale di Hourglass è stato una sorpresa.
Due anni fa, ancor prima di comprare il libro di cui sto parlando, lessi la prima riga della trama di Afterlife, quarto libro della saga. Ero convinta di essermi sciupata in modo sciocco e assurdo il finale del terzo. Più leggevo Hourglass più mi dicevo che era inutile continuare, perchè la storia avrebbe preso una piega banalissima, quella che tutti si aspettavano dal primo libro. E invece no.
Con tanto di spoiler che credevo avesse rovinato il tutto, la lettura si è rivelata una vera e propria sorpresa. Quel genere di finale non lieto che non ti aspetti da questo tipo di libro. Quel genere di finale che ti fa esclamare: "e adesso??".
Ovviamente ho anche qualche appunto da fare sul tipo di scrittura della Grey. Per quanto quella donna si sforzi di creare attraverso situazioni e frasi d'effetto la suspense, non ci riesce. Ed è un peccato, perchè tutto  ci si prestava alla perfezione. Non è stata in grado di sfruttare le situazioni create da lei per inserire quella dose di mistero e ansia che avrebbero reso la lettura davvero più interessante, più piacevole, più accattivante. E si notano gli sforzi che c'erano dietro. Si nota quanto si sia impegnata per riuscirci. E' un peccato che non ce l'abbia fatta. Perchè questo è l'unico libro della saga (secondo me neppure in Afterlife capiterà un'occasione simile) in cui avrebbe potuto davvero regalarci un urban fantasy, piuttosto che una storia d'amore sconsolata.
Comunque il libro si legge in fretta e riesce a catturare l'attenzione nonostante tutto. Adesso finisco le scorte libresche e poi posso finalmente finire questa saga.
Bene, vado a studiare. Spero che la pseudo-recensione vi sia piaciuta.
Ah, auguratemi buona fortuna per domani.