mercoledì 13 febbraio 2013

Qui le ciance non si bandiscono. La Sconfitta, di Lili St. Crow


VOGLIO IL QUINTO LIBRO. ORA!
Che la Newton Compton si desse una mossa a pubblicarlo, o rischio di impazzire una volta per tutte e di essere rinchiusa in un ospedale psichiatrico (per la gioia di mia madre, tra l'altro).
Comunque, eccomi qui con una nuova pseudo-recensione. Ricordate a cosa serviva questa rubrica?
Per parlare di tutti quei libri che per svariati motivi non posso recensire, in questo caso per esempio vorrei aspettare di aver concluso la saga.
Il romanzo di cui volevo parlarvi oggi è La Sconfitta, quarto libro della seria YA Il Diario Degli Angeli di Lili St. Crow, una delle saghe che mi ha iniziata all'urban fantasy, nonché una delle mie preferite!
L'ho finito circa mezz'ora fa e dopo essermi fatta una doccia eccomi qui a parlarne con voi, followers e gente capitata qui per caso. 
E' uscito quest'estate, ma purtroppo ho dovuto aspettare fino a qualche giorno fa per iniziare a leggerlo. Ovviamente mi sono immersa tra le sue pagine, perdendomi nei fiumi di parole di questa scrittrice che adoro. Sono stati tre giorni davvero intensi. Se non avessi dovuto studiare ed esercitarmi per il concerto che farò a breve con la mia band, l'avrei finito anche prima, perchè non volevo far altro che leggere, leggere e leggere!
*spoiler sui libri precedenti*
La protagonista, Dru per l'appunto, sta ormai per "sbocciare". Infatti è una svetocha, creatura rarissima e fortissima generata dall'unione di un vampiro e di un'umana. 
I dampiri, figure più comuni nella scena dell'UF, le proteggono poichè oltre ad essere rapidissime e letali, sono anche velenose per i vampiri veri e propri. 
Ma non può preoccuparsi più di tanto della preparazione necessaria per compiere questo passo, la nostra Dru, visto che il suo compagno di avventure Graves è stato rapito dal re dei succhiasangue, Sergej. 
Inoltre a distrarla (purtroppo anche dal ritrovare l'amico) c'è Christophe, un affascinante dampiro, quello che la mise a conoscenza della sua natura quando il padre morì e la lasciò sola. 
E' questa una delle cose che ho sopportato di meno! Io amo Graves alla follia e ho sempre tifato per lui (è uno dei pochi triangoli che tollero), quindi veder nascere del tenero tra quel dampiro e Dru mi ha davvero spezzato il cuore. 
Ma devo dire che la St. Crow è una grande intenditrice quando si tratta di ingannare il lettore...
Purtroppo non posso dire molto, poichè detesto spoilerare ciò che recensisco.
Tornando a noi, è dal primo libro, Creature Della Notte, che Dru non saprà mai di chi potersi fidare e quest'aspetto lo ritroviamo anche qui, a distanza di quattro volumi. La nostra eroina continuerà a rischiare la vita e a poter fare affidamento solo su se stessa.

Mi rendo conto che tutto quello che ho detto è davvero confuso. Ma non è una vera e propria recensione, concedetemi un po' di casino, su!

Comunque, mentre leggevo le ultime pagine, oltre alla tristezza che mi invade quando sto per finire un bel libro, mi sentivo stranamente euforica ed eccitata. Perchè?
Perchè sono sicura che l'ultimo libro della saga (che la Newton è pregata di pubblicare al più presto) sarà un ritorno alle origini
Nel primo libro c'era questa questa atmosfera on-the-road fatta di suspense che negli altri componenti della serie non ho trovato. 
All'inizio erano solo Dru e Graves ad affrontare il Mondo Reale che bussava alle porte e nessun altro. 
Beh, dal finale de La Sconfitta, sembra che presto sarà di nuovo così!

Bene, per qualche chiarimento sui due protagonisti potete cliccare QUI e vi ritroverete il primo post firmato A World Of Characters, una vecchia e interessante rubrica del blog. 
Arrivederci a tutti, followers e gente capitata qui per caso.

1 commento:

Rossella Veronica ha detto...

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