sabato 2 febbraio 2013

Recensione: Il Sogno Di Talitha di Licia Troisi

Buonasera followers e gente capitata qui per caso!
Dopo essermi assentata per svariati mesi ho deciso di ritornare con una recensione di un libro finito da poco che mi ha catturata davvero molto: Il Sogno Di Talitha, primo libro di una nuova trilogia scritta da Licia Troisi, autrice di svariati romanzi fantasy tra cui la saga del Mondo Emerso.
In realtà non è poi di così recente pubblicazione, tant'è che nelle nostre librerie possiamo trovare l'edizione economica e il seguito, ma io ho aspettato di aver abbastanza tempo da dedicargli per iniziarlo a leggere.
Bene, dopo questa breve introduzione, direi che possiamo dedicarci al romanzo.

Titolo: Il Sogno Di Talitha
Saga: I Regni Di Nashira
Autore: Licia Troisi
Editore: Mondadori 
Trama: Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

Recensione: Allora, premetto che è davvero difficile organizzare un discorso sensato avendo così tante cose da dire ed essendosi pressoché dimenticata come si fa, visto il lungo periodo in cui non ho recensito nulla. Ma cercherò di vaneggiare il meno possibile e andare dritta al punto senza perdermi in chiacchiere inutili.
Ho amato questo libro praticamente dalla prima pagina.
All'inizio quest'amore era dovuto al semplice fatto che a scriverlo fosse stata la Troisi, autrice che fondamentalmente adoro. Con lo scorrere delle pagine però sono riuscita a distaccarmi sentimentalmente leggendo con occhio più critico e rendendomi conto che la storia era apprezzabile anche da quel punto di vista. 
La protagonista è Talitha, una ragazza talarita figlia di un padre severo e per niente affettuoso, il conte del Regno Dell'Estate. Perchè Nashira è organizzata in questo modo:
Si divide in quattro regni, tanti quante le stagioni. Ad abitarli sono i Talariti, razza dominante e i Femtiti, razza schiava della prima. I quattro regni si sviluppano ai piedi dei Talareth, grossi alberi i quali forniscono aria ai cittadini. In cima a questi arbusti si sviluppano i Monasteri. 
Comunque Talitha è una ragazza ribelle che sogna di entrare nella guardia, ma ovviamente dovrà svegliarsi e affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei. Fortunatamente Saiph, il suo schiavo, la seguirà fedelmente in tutta l'avventura che li attende. 
Alcune situazioni ricordano i libri precedenti scritti da Licia, ma questo non mi ha dato fastidio, anzi, spesso mi ha fatto piacere. Come ritrovare l'immancabile compagno di viaggio evidentemente innamorato della protagonista, o il peso del destino che bussa alle porte, o il "rito del taglio di capelli" che ogni sua eroina compie una volta resasi conto della sua missione, o il vecchio che aiuta i personaggi a scampare il pericolo. 
Insomma, tutte cose già scritte da lei stessa, ma ripetute ugualmente come fossero quasi delle formule, degli ingrediente tipici delle sue storie. 
E come non parlare dei messaggi che volontariamente o no diffonde con questo libro.
Critiche sul clero che distorce la purezza di un culto a suo piacimento, critiche sui giochi di potere che impediscono l'esistenza di una politica corretta, e poi i discorsi sulla libertà, sull'uguaglianza, sul coraggio di lottare, di non arrendersi, di ribellarsi all'oppressore, di combattere per un mondo migliore nonostante tutti siano contro di te. 
Insomma, c'è molto di più di una bella storia in queste pagine, a mio avviso.
I personaggi si fanno amare, come tutti quelli che nascono dalla penna della Troisi, non sono piatti, hanno dei sentimenti veri, che si riversano dentro te mentre leggi.
La storia non è solo un susseguirsi di eventi. E' ben organizzata. I colpi di scena, l'azione, i monologhi sono ben distribuiti. Non c'è una sola parte noiosa, o una in cui si rischia di perdere il filo conduttore. 
Dopo un primo momento di scetticismo dovuto a questo nuovo mondo, il tutto comincia ad acquistare la sua logica, diventando piacevolmente vero
Che dire, un libro bellissimo, vaneggiamenti a parte. 
Voto: *****5/5

Alla prossima followers e gente capitata qui per caso!

3 commenti:

Jaqueline Emerson ha detto...

Mi hai incuriosito! Non perderò tempo e leggerò presto questo romanzo! :)

Alic ha detto...

Oddio mi sento così in colpa! E' un anno e mezzo che quel libro è sulla mia libreria e ancora non ho trovato il tempo nè la voglia di leggerlo. Perchè non riesce a prendermi?? D: D:

Dru ha detto...

Uhm, colpa del granchio che la Troisi ha preso con la ragazza Drago? D:
O forse perchè non sarà mai Il Mondo Emerso...però non è male, davvero!