lunedì 24 luglio 2017

Scream, la serie tv

Locandina del primo film
Se si parla dei film di Wes Craven ovviamente non bisogna fare presentazioni. La saga in questione e il suo creatore sono famosissimi tra chi apprezza e persino tra chi non apprezza il genere.
Bisogna invece spendere qualche parolina in più se si vuole parlare della serie tv tratta dall'omonima serie di film: Scream.


Trattasi di una serie del 2015 prodotta da MTV e successivamente acquistata da Netflix (è infatti possibile trovarla sulla piattaforma) che racconta le vicende spaventose di un gruppo di adolescenti alle prese con uno spietato e teatrale serial killer apparentemente riemerso dal passato...
Ci troviamo davanti ad un reboot dei film degli anni '90, che ha molti aspetti in comune con i prodotti originali riuscendo però a discostarvisi allo stesso tempo.
In comune hanno sicuramente l'appartenere al metacinema, ovvero l'essere un prodotto cinematografico (in questo caso specifico televisivo) che parla di se stesso. Sicuramente era questa la caratteristica più particolare e anche più apprezzata nei film di Craven, che forse devono il loro successo proprio all'aver messo a nudo quelle che erano e sono per certi versi tutt'ora i canoni, le regole di uno dei generi più amati, l'horror.
Ebbene, questa caratteristica si rivela vincente anche nel secondo decennio del 2000, riconfermando la lungimiranza del genio che l'aveva adoperata per la prima volta.
Se però per i film originali lo scopo era quasi quello di esorcizzare gli horror, di riderci sopra, questo non accade con la serie tv. Le atmosfere sono cupe, ansiogene; il killer è spietato, apparentemente invincibile; i toni molto più drammatici, meno divertenti. Tutto questo risulta funzionare alla perfezione, si dimostra al passo con i tempi.
Al passo con i tempi si rivela essere anche il nuovo sistema di comunicazione usato da questo killer, ovvero non più un telefono fisso, bensì smartphone e social-network, a ricordarci ancora una volta quanto possono risultare pericolosi oggetti che per noi sono all'ordine del giorno: ieri dei telefoni, oggi dei telefoni senza fili.

Quella che risulta essere una serie coinvolgente e persino originale nel suo essere un reboot, verrà però stravolta con la terza stagione. Purtroppo infatti, visto il calo di ascolti verificatosi durante la seconda stagione, si interrompe brutalmente la storia per creare un nuovo reboot.
Addio agli attori ai quali ormai ci eravamo affezionati, addio ai misteri che assillavano i nostri personaggi preferiti e, dal canto mio, addio a Scream. Perchè mentre un primo reboot risulta piacevole, coinvolgente, ma anche nostalgico al punto giusto, un secondo reboot non può che essere una pallida copia del precedente, non può che sapere di già visto, di obsoleto e stantio. Il tutto è reso ancora più grave dal fatto che lo speciale di halloween uscito dopo la seconda stagione, solleva degli interrogativi che, non avendo la certezza di poter continuare la serie, era meglio evitare, in maniera tale da evitare anche quella che risulta essere una figura di merda, mascherabile con il finale aperto della seconda stagione e portata allo scoperto dalla puntata extra.
Peccato.

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